Gruppi Consiliari di Maggioranza: Schiavonea merita finalmente politica, oltre al rispetto

 

CORIGLIANO ROSSANO, 25 novembre 2020 – La tremenda mareggiata del 21 novembre scorso, una delle più terribili registrate negli ultimi 20 anni, ha messo in evidenza come l’erosione costiera e i cambiamenti climatici in atto abbiano acuito in maniera definitiva un problema storico dell’antico borgo marinaro e del suo abitato.

 
Al netto della solita strumentalizzazione da parte della minoranza, che spesso denota grande superficialità oltre al disconoscimento della realtà, risulta ormai chiara l’improrogabilità di alcuni interventi volti sia a mitigare gli effetti di eventi naturali, sempre più spesso eccezionali, che a tutelare le abitazioni e le attività di Schiavonea.
 
Tra tutta una serie di interventi, auspichiamo l’immediato posizionamento di paratie amovibili da installare prima dell’inizio dell’inverno – quando è più alta la probabilità che si verifichino eventi di simile portata, o di minore intensità – da rimuovere, poi, a primavera inoltrata.
 
Attraverso i numerosi varchi di accesso alla spiaggia, carrabili e pedonali, si sono creati veri e propri corridoi naturali dai quali si è incanalata la mareggiata, trasferendo l’enorme volume di acqua sia sulla viabilità del Lungomare che sulle traverse di accesso, rendendolo di fatto inaccessibile con punti che hanno registrato altezze di acqua di oltre un metro e mezzo. Tale intervento potrebbe costituire già di per sé un primo elemento di contrasto alla furia del mare.
 
Per quanto riguarda l’impianto delle pompe idrovore, installate in prossimità del Palmeto e deputate all’espulsione delle acque raccolte sul Lungomare, è stato constatato che nonostante il regolare funzionamento ci sono delle anomalie pregresse, frutto del non idoneo proporzionamento dell’impianto; sarà dunque necessario procedere ad una riprogettazione dell’intero sistema di espulsione dell’acqua, finalizzato all’ottimizzazione delle potenze impiegate passando per il funzionamento sincrono delle due pompe presenti, visto che questa vecchia anomalia porta ad azionarne una soltanto, allungando inevitabilmente i tempi sia di prosciugamento dell’intera area che dei disagi agli abitanti e agli operatori per la inaccessibilità sui luoghi stessi.
 
Risulta fondamentale ed importante precisare che non si è trattato di un guasto o di un mancato funzionamento dell’impianto, come erroneamente hanno evidenziato alcuni comunicati, ma come già specificato, l’attuale sistema non sfrutta a pieno la potenza delle pompe idrovore che, a causa dell’insufficiente volume di acqua di pescaggio dell’attuale vasca, non funzionano in concomitanza.
 
Terzo, ma non ultimo, l’impegno della comunità e dell’associazionismo, sarà rivoltò alla salvaguardia di un ecosistema di estrema delicatezza per sottrarlo a fenomeni di inquinamento, processi di erosione e trasformazioni portate dall’uomo: quello delle dune naturali. Che vanno preservate e valorizzate poiché svolgono già da sole un fondamentale ruolo nella difesa della costa.
 
Poiché tali anomalie sono frutto dell’agire politico di chi oggi inonda letteralmente di comunicati i media locali senza alcun ritegno, ci sentiamo di consigliare un saggio silenzio su questioni che derivano dalla malagestione delle scorse legislature e che sono l’eredità lasciata ai cittadini di Corigliano-Rossano da coloro che oggi pontificano di rispetto e soluzioni.
 
I GRUPPI CONSILIARI DI MAGGIORANZA
 

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